Club Digitale entra nel capitale di Gnammo

Questa settimana ha avuto luogo il nostro undicesimo investimento, sulla startup Gnammo, cresciuta all’interno dell’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, I3P. Così Massimiliano Ceaglio, COO di I3P:

In 2 anni Gnammo è riuscita ad affermarsi sul mercato nazionale come la piattaforma di riferimento per il Social Eating, uno dei fenomeni emergenti della Sharing Economy. La startup porta con sè un valore interessante legato sia alla reputazione che ha guadagnato in questo ambito, sia ad una community molto attiva che cresce con un tasso di viralizzazione tra i più alti del settore

I fondatori amano definirlo un “social eating network”: in sostanza, Gnammo è un sito che permette a chiunque di organizzare eventi culinari a casa propria e successivamente di usare la piattaforma per promuoverli e invitare anche persone che non conosce, ma sicuramente amanti della buona tavola. Gnammo è uno dei protagonisti riconosciuti della scena della sharing economy italiana, cioè dell’economia condivisa che propone consumi più consapevoli. A dimostrare che la sharing economy è in crescita, la presenza di grandi player in diversi settori, come Airbnb per l’affito di case o BlaBlaCar per i trasporti. Gnammo attacca il settore della ristorazione, uno dei più vivi in Italia, puntando su eventi tra privati in casa.
Il business si basa sulla crescita della community, che già con meno di un milione di utenti rende il sistema è sostenibile: su ogni evento creato e pubblicizzato sulla piattaforma, la startup prende una commissione sulla transizione  pari al 12%. Da tempo Gnammo non coinvolge più solo i privati, ma anche i ristoratori professionali. La piattaforma di organizzazione di eventi culinari infatti ha una proposta specifica per ogni target, non solo per gli amanti della buona cucina: i brand, ad esempio, lo usano per pubblicizzare i propri prodotti (come ha già fatto Ferrarelle), grazie alle rassegne, ovvero all’organizzazione di un numero determinato di eventi di Social Eating sponsorizzati da uno o più brand, e alle pagine aziendali sulla piattaforma. Anche i ristoratori possono utilizzare Gnammo, dedicando dei tavoli agli utenti della startup con un menù fisso. In questo caso la commissione trattenuta sulla transizione si alza al 20% per Gnammo.

Grazie alla recente apertura anche ai flussi di turisti, in forza dell’acquisizione di Ceneromane, piattaforma che connette turisti e viaggiatori in visita a Roma. Gnammo potrà presto posizionarsi anche in quella fascia target di eventi di alto profilo in location di eccellenza, appetibile per questo tipo di mercato.

Il team di Gnammo ha sviluppato internamente sia la piattaforma per favorire il matching, sia la community sul territorio italiano in 300 città, grazie alle competenze in design e comunicazione (da parte di Gianluca Ranno), in marketing (di Walter Dabicco) e in ambito IT (di Cristiano Rigon).

Grazie all’investimento, Gnammo punta a una continua crescita costante e di eventi organizzati in tutta Italia.